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Smettila di lamentarti e rialzati. Adesso.

Sei stato bambino anche tu, come lo siamo stati tutti. Sei caduto mille volte, e mille volte ti sei rialzato.

Poi hai imparato a camminare e finalmente hai deciso di imparare ad andare in bicicletta. E sei caduto anche lì mille volte, con le ginocchia sbucciate e dipinte dal rosso del famigerato “mercurocromo”. E dopo qualche minuto, con ancora nelle orecchie l’eco della tua voce che chiedeva ai tuoi genitori “…vero che non pizzica  tanto?”, sei salito di nuovo in sella alla bici.

Ed hai imparato perfettamente; arrivando persino a dover cambiare solo la gomma di dietro, perchè tanto quella davanti era sempre per aria, sollevata da terra.

Ed oggi cosa succede? Il tuo negozio non ha più clienti, la promozione non arriva, le tasse ti strangolano, i clienti latitano e spesso non pagano e la famosissima “crisi” ti fa più paura di un film di Dario Argento?

Che cosa è successo al bambino che cadeva e si rialzava, e ad ogni caduta migliorava sempre, anche se impercettibilmente, il suo equilibrio? Dove lo hai “sepolto”?

La verità è che è sempre lì, dietro quel muro del pianto o nel cassetto dove hai chiuso da anni ormai i tuoi sogni, o magari sotto il letto dove ogni notte cerchi di dormire, tra un pensiero ed una preoccupazione.

Devi prima di tutto CONNETTERTI con lui e tornare a vedere la vita per quello che è: un cammino dove sono proprio le cadute a farti crescere e non i tratti dove le tue gambe si muovono come un robot senza anima.

Ma  ricorda: per sapere se il prossimo passo sarà quello giusto, e nessuno te lo potrà garantire, dovrai fare una sola cosa.

Rialzarti, adesso..

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